Il programma che gli associati aspettavano
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Avvocato e amministratore immobiliare esercita le professioni a Reggio Calabria. E’ una delle figure di riferimento nel panorama associativo e non solo del mondo immobiliare italiano con una solida preparazione scientifica che parte dall’Università degli studi giuridici di Messina consolidatasi con la partecipazione a vari masters tra i quali uno all’Università Bocconi in gestione immobiliare.
Nato a Reggio Calabria ha sviluppato una visione multidisciplinare della professione che integra competenze legali, fiscali e gestionali.
Opera come consulente legale specializzato curando gli aspetti normativi e le criticità contrattuali per complessi immobiliari e studi professionali, coordinando attività di consulenza di alto profilo sul territorio calabrese. Gestisce il proprio ufficio con un’attività di management che lo vede responsabile e coordinatore di dipendenti e professionalità autonome ed imprenditoriali che gravitano attorno al centro di interesse creato in tanti anni di svolgimento della sua attività.
La sua carriera in Anaci è caratterizzate da un impegno costante nel corso di tre decenni, grazie anche all’ausilio di una famiglia solida alle spalle.
Ha ricoperto e ricopre ruoli di rilievo e interviene regolarmente da relatore in convegni nazionali. E’ sempre stato tra i promotori dell’evoluzione professionale in campo immobiliare in linea con gli standard UNI 10801 ed è garante di competenza e trasparenza.
"La professione di amministratore immobiliare non è solo consulenza privata ma è esercizio di una funzione pubblica a presidio del patrimonio immobiliare del Paese."
Ogni decisione associativa deve rispondere a una sola domanda: quale beneficio concreto porta al socio? Servizi, supporto operativo e formazione calibrati sulle esigenze reali di chi esercita la professione ogni giorno.
Nuovi modelli organizzativi, grandi gruppi e trasformazioni del mercato richiedono una risposta chiara: più competenze, più organizzazione, più capacità di fare rete. ANACI deve guidare questo cambiamento con autorevolezza.
Un'associazione aperta: gli iscritti seguono i lavori in diretta, propongono idee, ricevono risposte. La governance diventa un processo collettivo, non una scatola chiusa.
ANACI deve misurare ogni scelta sul beneficio concreto per i soci: più servizi utili, più supporto operativo, più strumenti per lavorare meglio ogni giorno.
L'associazione va organizzata con criteri di efficienza, programmazione, controllo e sostenibilità, mantenendo la propria natura no profit.
Riunioni trasmesse online, canali diretti di confronto e risposte ai quesiti della base entro trenta giorni.
Pianificazione quadriennale, deleghe operative definite, monitoraggio periodico dei risultati. Trasparenza di rimborsi e compensi.
Rafforzare il ruolo giuridico e istituzionale dell'amministratore immobiliare, anche con l’aspirazione alla costituzione dell’albo professionale, contrastare l'abusivismo e promuovere una riforma normativa.
Potenziare la formazione continua, percorsi universitari dedicati, valorizzare UNI 10801 e ISO 9001.
Ricambio generazionale, giovani nella governance e piena partecipazione delle donne con attenzione alle esigenze specifiche della professione.
Aiutare gli associati a diventare più competitivi tramite organizzazione, cultura d'impresa, aggregazioni, condivisione di risorse e modelli di rete tra professionisti del settore condominiale.
Piattaforma, app, strumenti digitali, intelligenza artificiale, software e servizi operativi per rendere più efficiente il lavoro quotidiano.
Rafforzare la presenza istituzionale e il ruolo di ANACI come riferimento nazionale del settore, con dialogo aperto a tutti.
Proposta di riforma del Codice Civile sulla normativa condominiale e legge di regolamentazione della professione. Obiettivi principali:
La formazione è la priorità regina: percorso universitario dedicato, corsi ITS per collaboratori, sviluppo UNI 10801 e ISO 9001.
Sviluppare modelli di aggregazione per contrastare i grandi gruppi societari e superare la "solitudine del professionista".
I giovani sono la linfa vitale di ANACI. Proposta statutaria: un membro del gruppo giovani in ogni organismo nazionale.
Maggiore integrazione tra sede nazionale e sedi regionali/provinciali per uniformità operativa e crescita associativa.
Sportello ANACI Condominio Green — uno spazio fisico e digitale su direttiva case green, interventi di efficientamento, incentivi fiscali e Green Building Academy per amministratori certificati. ANACI diventa il primo riferimento locale sul tema.
Osservatorio ANACI sul social housing, co-housing e sharing condominiale. Report annuale e accademia per formare l'amministratore di comunità del futuro.
La vera sfida non è adottare l'IA, ma governarla: usarla per eliminare le attività a basso valore aggiunto e rimettere al centro ciò che nessuna macchina può sostituire — sensibilità, etica e visione dell'amministratore.
Strategia strutturata di relazioni istituzionali. Accreditamento presso Commissione, Parlamento e Consiglio UE. ANACI come voce autorevole nelle consultazioni pubbliche.
L'amministratore come regista culturale e tecnico delle trasformazioni urbane. Riqualificazione di spazi condominiali inutilizzati a fini sociali e comunitari.
Osservatorio giurisprudenziale, gestione quesiti, strumenti di IA, controllo di gestione, spazi di condivisione professionale.
Punto di contatto immediato: documenti, aggiornamenti, crediti formativi, comunicazione diretta con l'associazione.
Due livelli: approfondimenti strategici e pronta risposta. Banca dati di giurisprudenza condominiale per tutti e tre i gradi.
Formato rinnovato, versione online aperta ai condomini. Presenza potenziata su LinkedIn, Instagram, Facebook.
Assicurazioni professionali, software gestionali, consulenza legale e fiscale a costi competitivi.
Report periodici, KPI chiari e giunte di verifica annuali. Ogni scelta misurabile, verificabile e orientata ai benefici degli iscritti.
Due diligence sulle partecipate, partnership commerciali strutturate, piattaforma acquisti per gli associati.
Supporto dedicato agli amministratori che svolgono il ruolo di ausiliario del giudice, con corsi specifici di preparazione.
Istituzione immediata della commissione statuto con rappresentanza territoriale. Definizione del calendario completo di consigli, giunte e manifestazioni. Assegnazione delle deleghe ai vicepresidenti.
Potenziamento del centro studi, avvio della piattaforma digitale evoluta, lancio dei primi corsi on demand, apertura del dipartimento CTU e dello sportello Condominio Green.
Congresso straordinario per la revisione dello statuto con le proposte elaborate dalla commissione. Verifica dei risultati raggiunti e riallineamento degli obiettivi per il secondo biennio.
Rafforzamento della presenza europea nelle istituzioni UE, sviluppo dell'osservatorio social housing, lancio della Green Building Academy e accesso all'associazione Professionisti Insieme.
ANACI ha una grande storia. Oggi ha bisogno di fare un passo in più. Non si tratta di cambiare tutto, ma solo ciò che serve. Per crescere. Per evolvere. Per contare di più.
— Gaetano Mulonia, Candidato alla Presidenza Nazionale ANACI 2026–2029
Non si tratta di cambiare tutto, ma solo ciò che serve. Per crescere. Per evolvere. Per contare di più. ANACI può farlo. Noi possiamo farcela. Insieme.
Compila il modulo per aderire formalmente al comitato a sostegno della candidatura di Gaetano Mulonia alla presidenza nazionale ANACI 2026–2029.